IL PROGETTO
Il nostro progetto nasce nel Salento, una terra che sentiamo profondamente nostra e che abbiamo scelto di non abbandonare.
Affonda le radici in una passione autentica per l’agricoltura, in un’eredità familiare tramandata dai nostri nonni e in un percorso di studio e cambiamento che ci ha portato a rimettere in discussione il modo tradizionale di coltivare.
Negli ultimi anni il territorio ha vissuto trasformazioni profonde, segnate dal disseccamento degli ulivi e dalla diffusione della Xylella, che hanno cambiato il paesaggio e il rapporto con la campagna. Di fronte a tutto questo abbiamo scelto di restare. Non abbandonare la terra, ma immaginare un modo diverso di prendercene cura.
Crediamo che oggi non basti più lavorare la terra “come si è sempre fatto”.
Sentiamo il bisogno di cambiare metodo, riducendo l’impatto ambientale e restituendo vitalità ai suoli, nel rispetto dei loro tempi naturali.
Da questa consapevolezza nasce la scelta di un’agricoltura rigenerativa, capace di rigenerare il suolo e costruire resilienza.
Il nostro è anche un cambio di vita: una scelta consapevole di lentezza, autosufficienza e relazione.
Siamo all’inizio di un percorso che vuole crescere nel tempo, passo dopo passo, con attenzione, rispetto e responsabilità.
Cosa facciamo
Ci prendiamo cura della terra attraverso un progetto agricolo in evoluzione, orientato alla rigenerazione del suolo e alla diversificazione delle colture, nel rispetto del paesaggio e dei suoi equilibri naturali.
Ulivi
Lavoriamo con ulivi nel rispetto del paesaggio e dei suoi ritmi, con un’attenzione costante alla salute del suolo.
Zafferano
Una coltura centrale per il progetto, seguita con particolare cura in ogni fase: dalla raccolta alla lavorazione.
Orti stagionali
Orti di piccola scala come percorso di sperimentazione e crescita graduale, seguendo il ritmo delle stagioni.
Stiamo progettando anche una food forest, pensata come sistema agricolo resiliente capace di integrare piante, suolo e biodiversità nel tempo.
Lo zafferano
Lo zafferano rappresenta per noi una coltura centrale, seguita con particolare attenzione in ogni fase.
È una coltivazione che richiede cura e presenza: dalla gestione del campo alla raccolta, fino alla lavorazione, ogni passaggio è fatto con attenzione, rispettando i tempi e la delicatezza di questa spezia.
È anche un modo per raccontare il progetto attraverso un prodotto identitario, che unisce territorio, stagioni e lavoro manuale.
In futuro la vendita diretta sarà la forma naturale di relazione con le persone, privilegiando qualità, trasparenza e contatto umano.
La food forest
Stiamo progettando la realizzazione di una food forest, pensata come sistema agricolo complesso e resiliente, capace di integrare piante, suolo e biodiversità e di adattarsi nel tempo alle condizioni del territorio.
La immaginiamo come un ambiente che cresce lentamente, strato dopo strato: alberi, arbusti, piante aromatiche, coperture del suolo e habitat per insetti utili. Un sistema che non “sostituisce” la campagna, ma la arricchisce.
È una visione che richiede tempo, osservazione e cura, e che ci aiuta a costruire resilienza e diversificazione senza forzare i ritmi naturali.
Se non avete ancora foto, potete usare una foto del terreno “prima” o dell’area in cui nascerà la food forest.
